Uliveto

COMITATO UMANISTICO

Cambiare l’individuo dentro per cambiare l’ambiente fuori, comunicando emozioni attraverso l’informazione quantica.

Riequilibrare il rapporto biologico tra competizione e cooperazione

Per comprendere il grave pericolo che stiamo correndo, dobbiamo analizzare questo grande senso di insoddisfazione cronica che limita la capacità dell’uomo di ascoltare semplicemente lo scorrere della vita senza opporsi ad essa, o meglio, dobbiamo prendere coscienza dell’incapacità dell’uomo di vivere in armonia con la natura, di costruire un sistema sociale non coercitivo ma libero.

Abbiamo quindi bisogno di una nuova etica che superi gli attuali stereotipi, abbiamo bisogno che i valori interiori della nostra spiritualità siano legati alle meraviglie dell’ambiente in cui viviamo. Solo così l’uomo potrà aumentare la propria conoscenza e la propria forza, comprendendone tutto il suo valore.

Purtroppo, non basta che ognuno di noi sia migliore per risolvere una situazione così complessa, i singoli individui possono perdere la capacità e la libertà di vincere la logica della ragione strumentale e finiscono per soccombere a un consumismo senza etica e senza nessuna responsabilità sociale.

Ed è proprio per questo motivo che diventa fondamentale unire un insieme di università, economisti, sociologi, attivisti, scienziati, psicologi, e saggisti, per riscoprire i segreti della natura e della vita e di come questi segreti possano essere di riferimento per la vita sociale.

Dobbiamo fare in modo che individui e organizzazioni operino all'unisono come un unico organismo vivente, e quindi cooperino per il loro stesso benessere.

Dobbiamo proteggere la nostra casa comune, il nostro ambiente, poiché sappiamo, che senza questo cambiamento, l’umanità non ha speranza di sopravvivere.

Ma soprattutto, dobbiamo comprendere che, per cambiare paradigma, è necessario intervenire sulla coscienza dell’uomo, senza una coscienza etica e morale, la conoscenza può anche essere distruttiva, non c'è sostitutivo della conoscenza ma la conoscenza, deve essere utilizzata con coscienza.

In base al principio causa ed effetto, la situazione attuale dipende dalle cause che abbiamo posto nel passato, così come, dalle cause che poniamo nel presente, dipenderà la nostra situazione futura.

Siamo noi i responsabili, siamo noi ad aver creato questo presente e saremo noi a creare il futuro, con il nostro pensiero e le nostre emozioni che regolano le nostre azioni. Il futuro è fatto di eventi sincronici, che si materializzano dopo che questi vengono generati da un qualcosa, che risiede nel nostro essere interiore, ed è quindi importante avere la consapevolezza che la responsabilità di quello che accadrà in futuro sarà il prodotto della nostra coscienza collettiva.

Per cambiare rotta, è necessario che l’uomo lo desideri nel profondo del suo animo, ma dato che il cambiamento dei desideri più intimi si verifica solo in determinate condizioni, spesso, solo dopo aver vissuto delle frustrazioni, il nostro compito è quello di intercettare tali frustrazioni e trasformarle in qualcosa di creativo, così da forgiare nuove coscienze etiche e morali, che cooperano per il benessere collettivo.

Dobbiamo riequilibrare il rapporto biologico tra competizione e cooperazione, così da formare una nuova coscienza etica e morale, basata sull’idea che i valori per cui dobbiamo lottare per la nostra sopravvivenza sono il futuro del clima, la biodiversità, l’etere e il genoma umano.

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